Istruzioni COVIP: attenzione ai fondi a cui versare

A cura della Redazione

La COVIP, con le Istruzioni pubblicate il 24 giugno 2026, fornisce chiarimenti rivolte alle forme pensionistiche complementari per definire i criteri minimi di cui tenere conto nella predisposizione di percorsi o di linee di investimento nei quali investire quanto versato in relazione ad adesioni automatiche.

Le istruzioni tuttavia rivestono importanza anche per i datori di lavoro: si precisa infatti che dal 1° luglio 2026 le forme pensionistiche complementari, al fine di raccogliere adesioni automatiche, dovranno risultare adeguate alle nuove indicazioni. Quindi, se la forma pensionistica individuata ai sensi dell’art. 8 comma 7-bis del D.lgs. n. 252/2005 non si è adeguata, il datore di lavoro dovrà versare i flussi di TFR e contributi al fondo residuale COMETA, salvo che non vi siano forme pensionistiche complementari di natura collettiva adeguate e di possibile destinazione del lavoratore.

Vengono poi specificati i dettagli relativi alle nuove linee di investimenti life cycle e alla riduzione del rischio (glide path) e si chiarisce che l’aderente automatico può sempre decidere di modificare l’opzione di investimento dell’adesione automatica scegliendo una diversa allocazione della posizione individuale e dei versamenti futuri, cambiando anche comparto e in deroga al periodo minimo di permanenza di 1 anno dall’iscrizione.

Il datore di lavoro avrà contezza dell’adeguamento del singolo fondo alle Istruzioni COVIP direttamente dal relativo sito web. Infatti, entro il 30 giugno 2026, le forme pensionistiche hanno l’onere di dichiarare la propria idoneità o meno alla raccolta delle adesioni automatiche.

 

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