Fondo Telemaco: contributo datoriale solo agli iscritti

A cura della Redazione

Il Fondo Telemaco, con l’accordo del 28 ottobre 2026, sottoscritto da Asstel e dalle organizzazioni sindacali SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILFPC-UIL, ribadisce il principio secondo cui il contributo a carico del datore di lavoro previsto dal CCNL Telecomunicazioni è strettamente collegato all’adesione e alla permanenza del lavoratore nel Fondo pensione Telemaco.

Il verbale richiama l’accordo del 30 aprile 2003 e i successivi rinnovi contrattuali, precisando che la contribuzione datoriale costituisce una forma di contribuzione collettiva destinata specificamente al Fondo negoziale di categoria. Di conseguenza, il lavoratore che non aderisce a Telemaco non può rivendicare il riconoscimento del relativo importo in busta paga o sotto forma di trattamento economico sostitutivo. Analogamente, in caso di trasferimento della posizione individuale verso un'altra forma pensionistica, il contributo aziendale non può essere automaticamente destinato al nuovo fondo, salvo che tale possibilità sia espressamente prevista dal CCNL TLC.

Le Parti richiamano inoltre l’Avviso Comune del 26 maggio 2026, confermando il ruolo della contrattazione collettiva quale fonte istitutiva e regolatrice della contribuzione datoriale alla previdenza complementare. L’accordo assume valore di interpretazione autentica della disciplina contrattuale in materia e viene dichiarato parte integrante del CCNL Telecomunicazioni.

Così facendo, anche per il Fondo in oggetto, le parti sociali si oppongono alla disciplina della portabilità del contributo datoriale che entrerà in vigore il 31 ottobre 2026.

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