Evitare il greenwashing: pubblicata la nuova versione della ISO 14021

A cura della Redazione

A giugno 2026 è uscita la terza versione della norma ISO 14021 sulle asserzioni ambientali autodichiarate, rinnovata per essere uno strumento più efficace a disposizione delle imprese che vogliono evitare pratiche di greenwashing.

Cosa tratta:

La ISO 14021 è la norma internazionale che fornisce indicazioni per formulare le autodichiarazioni ambientali (Self-declared environmental claims), ovvero le asserzioni ambientali formulate dall’impresa senza il coinvolgimento di un ente certificatore (tipo II).

La norma costituisce una linea guida per elaborare una comunicazione efficace delle proprie performance ambientali, senza incorrere in pratiche scorrette e in particolare nel greenwashing.

Con l’edizione 2026, arriva la terza versione della ISO 14021, che introduce una serie di novità per rendere le dichiarazioni ambientali più solide, verificabili e in linea con le altre norme della serie 14020.

I requisiti della norma

La ISO 14021 contiene requisiti e indicazioni per formulare autodichiarazioni ambientali trasparenti e verificabili. Con l’entrata in vigore della Direttiva (UE) 2024/825, la cosiddetta direttiva Greenwashing, recepita in Italia con il D.Lgs. 30/2026, evitare pratiche illecite nelle comunicazioni ambientali diventa essenziale.

I requisiti si applicano sia a:

  • dichiarazioni in forma verbale;
  • simboli o elementi grafici sulle etichette o sulle confezioni dei prodotti;
  • documentazione di accompagnamento del prodotto;
  • pubblicità e materiale promozionale.

Le novità dell’edizione 2026

Nell’ultima versione la norma viene adeguata sia nei contenuti che nella struttura, che viene assimilata alla ISO 14020.

Fra i requisiti introdotti vediamo:

  • un programma documentato delle asserzioni ambientali;
  • rafforzamento dei requisiti per le informazioni documentate per dimostrare la validità delle dichiarazioni;
  • nuovi obblighi di trasparenza su come vengono attribuite le caratteristiche che hanno impatto sulle asserzioni formulate;
  • ruolo della catena di custodia in alcune asserzioni, come nelle dichiarazioni sul contenuto riciclato dei prodotti;
  • uso con indicazioni più stringenti del simbolo del ciclo di Möbius (il triangolo formato da frecce, tradizionalmente associato al riciclo).

Conclusioni

La norma costituisce uno strumento volontario utile per le imprese che puntano a pubblicizzare le proprie performance ambientali, ma vogliono evitare i rischi del greenwashing. La nuova versione della ISO 14021, con requisiti più stringenti, supporta in modo più efficace nel rispetto dei nuovi adempimenti.

Quando entra in vigore

La norma è entrata in vigore il 24 giugno 2026. Si attende il recepimento da parte di UNI.

COSA DICE LA LEGGE

  • ISO 14021:2026;
  • Direttiva (UE) 2024/825, direttiva greenwashing;
  • D.Lgs. 30/2026.

INDICAZIONI OPERATIVE

Per aderire alle indicazioni dell’ultima versione della ISO 14021 è necessario:

  1. Mappare le proprie asserzioni ambientali e i criteri di definizione e divulgazione e verificare se sono conformi ai nuovi requisiti.
  2. Predisporre un programma documentato per la gestione delle asserzioni ambientali, definendo ruoli, responsabilità, criteri di approvazione e modalità di aggiornamento delle dichiarazioni.
  3. Conservare adeguata documentazione tecnica a supporto di ogni asserzione ambientale, in modo da poter dimostrare la fondatezza delle affermazioni in caso di controlli o contestazioni.
  4. Coinvolgere le funzioni marketing, commerciale, qualità, ambiente e legale nella validazione preventiva delle comunicazioni ambientali più rilevanti.
  5. Formare il personale coinvolto nella comunicazione e commercializzazione dei prodotti sui requisiti della ISO 14021 e sulla disciplina europea e nazionale in materia di greenwashing.
  6. Integrare la verifica delle asserzioni ambientali nei sistemi di gestione già presenti in azienda (ad esempio qualità, ambiente o sostenibilità).

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